L’agevolazione fiscale per la detrazione IRPEF del 50% sull’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017. Il c.d. Bonus Mobili 2017, quindi, resterà in vigore fino a fine anno.

La misura di agevolazione fiscale è contenuta in origine sul c.d. Decreto del Fare (decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 convertito con modificazioni dalle legge 3 agosto 2013, n. 90). La proroga al 31 dicembre 2015 è stata inserita nel comma 47 dell’articolo 1 della Legge di Stabilità 2015, di cui riportiamo i passi fondamentali:

Al decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 1 è sostituito dal seguente:
«1. Le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, e successive modificazioni, si applicano, nella misura del 65 per cento, anche alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017»

b) all’articolo 16:
1) al comma 1, le parole da: «La detrazione è pari al» fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «La detrazione è pari al 50 per cento per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017»;


3) al comma 2, secondo periodo, le parole: «al 31 dicembre 2016» sono sostituite dalle seguenti: «al 31 dicembre 2017» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le spese di cui al presente comma sono computate, ai fini della fruizione della detrazione d’imposta, indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle detrazioni di cui al comma 1».

La formulazione usata chiarisce in maniera netta il fatto che le spese per i lavori di ristrutturazione edilizia non sono legate a quelle per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici. In altre parole, è possibile spendere per i mobili un valore superiore a quello sostenuto per gli interventi edilizi, purché nel limite del tetto massimo di 10.000 euro.

Come funziona il Bonus Mobili e arredi

I requisiti da rispettare in termini di massimo costo ammesso alla detrazione fiscale può essere di 96 mila euro e intervallo di tempo entro cui sarà possibile sostenere il costo di acquisto.

In estrema sintesi si dovranno avere degli interventi di ristrutturazione nella casa e per cui si fruisce già della detrazione Irpef sui lavori di ristrutturazione e si dovrà effettuare l’acquisto di mobili destinati all’arredo dell’immobile oggetto dell’intervento.
Tempistiche tra Acquisto di arredi e Inizio dei lavori

Questa nuova detrazione è parte solo dei lavori di ristrutturazione e quindi il plafond massimo di detrazione non è 96 mila euro ma di 10 mila appositamente perché rappresenta l’importo della spesa massima sostenibile. L’importo di 10 mila si intende come riferito a ciascuna unità immobiliare nel senso che se state sostenendo più lavori la detrazione sarà di 10 mila euro per ciascuna unità, anche se non credo siano tanti contribuenti che si trovino in questa situazione.

I contribuenti che acquisteranno nel 2017 mobili, ossia armadi, comodini, tavoli, sedie, letti, etc., destinati a fabbricati per i quali il contribuente abbia beneficiato delle detrazioni fiscali sui lavori di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 16-bis potranno beneficiare di una ulteriore detrazione fiscale Irpef pari al 50% degli oneri nel limite di 10 mila euro da suddividere in 10 rate di eguale importo. Logico che se invece acquisterete solo il tavolo o andrete a sostituire un impinato singolo no potrete beneficiare anche del resto per cui molto importante che leggiate l’ambito di applicazione dell’articolo 16.

Inostre sono stati previsti incentivi statali per le giovani coppie costituenti un nucleo familiare composto da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i trentacinque anni, acquirenti di unità immobiliare da adibire ad abitazione principale. La detrazione, non cumulabile con la detrazione per acquisto di mobili effettuata in sede di ristrutturazione è pari al 50% della spesa sostenuta, da calcolare su un importo complessivo (di spesa) non superiore ad € 16.000, da ripartire in 10 quote annuali (in pratica, max € 800 annui)

Come prendere il Bonus Arredi e mobili

Non servono adempimenti o comunicazioni all’agenzia delle entrate come avviene per i lavori a cavallo dell’esercizio o come avvine con la comunicazione all’ENEA per quellei per il risparmio energetico.

Come effettuare il pagamento

- mediante carte di credito o carte di debito (carte di debito, chiamate impropriamente bancomat): in questo caso, ai fini della detrazione, la data di pagamento coinciderà con il giorno di utilizzo effettivo della carta (e non con la data effettiva di addebito).

- tramite il cd. "bonifico ristrutturazioni" (avente le caratteristiche stabilite dalla legge sulle ristrutturazioni, ovvero, Codice Fiscale/P.IVA delle parti e indicazione della causale, che deve comprendere gli estremi della normativa di riferimento). Sul punto, si consiglia di chiedere alla propria banca.

Ti invitiamo a verificare gli adempimenti necessari per il riconoscimento del bonus fiscale e ad approfondire i termini specifi sulle pagine della Gazzetta Ufficiale